Certe piccole manie

Solo le persone superficiali
non giudicano dalle apparenze
Oscar Wilde

"Se non sai ciò che vuoi, ti tocca accontentarti di ciò che viene"
Luciana Littizzetto

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sono io, sì, ci sarò.
come quei piccoli dolori che non danno mai tregua.

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giovedì, 30 agosto 2007

Marechiaro Blue

L’ultima milonga di agosto ha  avuto la luna piena, grandissima. Una brezza che ha smorzato l’afa. Un riflesso assassino sul mare.

L’avvocato A. era da solo, e un po’ è stato contento di incontrarci. Lui è un teorico del tango, capace di fermarsi al centro della pista, incurante di tutte le altre coppie che gli caracollano addosso, per spiegarti un fatto filosofico del ballo e poter felicemente proseguire. Da lui becco solo cazziatoni.

Il ginecologo B. era particolarmente loquace e per la quinta volta mi ha chiesto dove e come ci fossimo conosciuti, salvo poi rendersi conto di avermi scambiata per un’altra e volere sapere allora io e lui come e dove ci fossimo realmente conosciuti.

Poi c’era l’ex stilista, il signor G. Che adesso si occupa di una roba di marketing ed ha imparato a ballare da solo, anche abbastanza bene. Peccato che voglia fare visual merchandising anche in piena pista, sussurrando all’orecchio immagini evocative da tecnica di visualizzazione zen. Quando mi ha detto: adesso chiudi gli occhi e immagina di essere su un prato con l’uomo che ami non gli ho morso il lobo, ma gli ho pestato volutamente un piede.

Il signor R., dai baffi spessi e il portamento elegante, mi ha raccontato di essere al suo decimo anno di corso. Lo ha detto con l’orgoglio di chi consegue il diploma di pianoforte al Conservatorio. Era un orgoglio ben riposto, d’altronde. L’ho ringraziato dicendogli che mi aveva fatto sentire una ballerina vera. E non mentivo. Tecnicamente perfetto, sentimentalmente calibrato.

L’anziano signore che mi ha aperto e chiuso la serata ha concluso dicendo: signori’, io ho capito che voi ballate bene solo quando vi piace la musica. E ci siamo lasciati tutti contenti sull’ultima nota di un Besame mucho che avrebbe potuto proseguire in eterno.

E poi c’era lui, al quale in prima battuta ho detto no perché la musica in quel momento non mi piaceva, promettendomi che sarei stata lì al mutare delle note.

E’ questo, infatti.

La musica, innanzitutto, e il corpo dell’altro come veicolo di ascolto.

La musica esterna e quella interna. Quest’ultima come valore aggiunto a un’armonia preesistente ed esteriore, percepibile e condivisibile solo se ne si ha l’intenzione.

La musica del mondo sintetizzata in un potenziale elettrico trasferibile a pelle. Se non senti la musica non potrai mai trasmetterla né riceverla; se non senti il mondo,  in qualche modo stai peccando di omissione.

Perché prima della capacità esiste la volontà. La volontà di abbandono, la volontà di esserci totalmente.

Funziona così per tutto.

E’ per questo che mi piacciono quei ballerini che ti tengono per due, tre tanghi di fila.

Il primo è di conoscenza epidermica, il secondo scende più in profondità, cerca la sintonia.

L’ultimo è passione pura, talvolta dolore. L’ultimo contiene sempre il germe del rimpianto, un senso imminente di fine, il sentore profondo della non replicabilità.

Il tango – oggi lo so – è la pratica danzata dell’addio.

Ed è per questo che sul finire ti prende la mano in un modo che appartiene a lui, solo a lui, ti rigira il polso in una posizione non canonica, in bilico tra il possesso totale e la perdita. Ti aspira fino all’ultimo soffio.

Ed è per questo che torni al tuo posto quasi esanime, col sentimento di avergli ceduto una parte di te, senza sapere bene quale.

Forse, banalmente, ti sei offerta l’opportunità di ascoltarti attraverso i sensi altrui col rischio di restarne prigioniera e scoperta.
O la rivelazione che l’in-contro contiene sempre una doppia possibilità, che l’essere in due contiene sempre una segreta opposizione. Che la materia di ciò che sta nel mezzo è talmente delicata da non poter essere mai, mai, lasciata al caso. Mai.


(si me llevas contigo prometo ser ligera como la brisa

y decirte al oìdo secretos que haràn brotar tus risas

...por la materia que me une a tì...)

postato da: Flounder alle ore 11:09 | link | commenti (53)
categorie: tango a scapece

Commenti
#1   30 Agosto 2007 - 11:20
 
Prima della capacità esiste la volontà, una di quelle verità semplici che quando le risenti ti scuotono da dentro a fuori e paiono vogliano dirti qualcosa che al momento non afferri ma sai che all'improvviso di torneranno in mente per illuminarti un punto di senso oscuro.
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#2   30 Agosto 2007 - 11:22
 
ormai si sa, mi conoscete.
si sa che i miei post ruotano sempre intorno a un'unica, singola frase.

tutto il resto è orpello.
talvolta con funzioni digestive.
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#3   30 Agosto 2007 - 11:22
 
di torneranno in mente > ti torneranno in mente per
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#4   30 Agosto 2007 - 11:26
 
Miao miao...

Un sorriso enigmatico

Lo Stregatto
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#5   30 Agosto 2007 - 11:49
 
La mòoooseca, il cigno di caianello, qua teniamo che fare, capisciammé (bentornata, in gran forma)
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#6   30 Agosto 2007 - 14:40
 
Tutto il resto è noia, come diceva Califano.
Il vecchio mi sta simpatico d'amblé.
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#7   30 Agosto 2007 - 16:14
 
calma, al cospetto di tutto il daffare che teniamo (capisci a 'mme), sento venirmi meno tutta la forma.

mi metterei in uno stampo preformato e sagomato, altro che.

il vecchietto era simpatico e carino, mi voleva insegnare pure la rumba.
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#8   30 Agosto 2007 - 17:22
 
signurì avete passato buone ferie? mi avete penzato quando sulla battiggia eravate assorta e passava quello e gridava "'a fell'e cocc 'a fell'eee cooooccccc... accattateve 'a feell'e cooocccccccccc"?
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#9   30 Agosto 2007 - 17:53
 
arduous, parliamoci serenamente.
io mo' potrei tranquillamente rispondere che sì, vi ho pensato assai.
tanto a me che mi costerebbe?
vi farei contento, solleticherei il vostro orgoglio e saremmo tutti più contenti.

e invece no.
non vi ho pensato neanche un poco, nemmeno per sbaglio.

apprezzate almeno l'onestà e la sincerità.
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#10   30 Agosto 2007 - 18:00
 
Qualunque sian le prove che ci ponga
chi può saper dove il destino spinga
qual sia la circostanza e se ci tanga
uno stormir di foglia udito in Congo.
Cercavi la papaya e addenti un mango
ma come puoi saper se hai fatto bingo
Cambiando una vocale indossi un tango
e passi dalla spiaggia alla milonga.
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#11   30 Agosto 2007 - 18:26
 
zu, stavo pensando a una possibile soluzione per sapere se addentando il mango si poteva venire a capo del fatto del bingo.

e mi viene in mente il mango p'a capa e tutto quel fatto là e rido io sola.
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#12   30 Agosto 2007 - 23:52
 
L'uomo sabbia dopo una nottata passata con le capinere, decise di darsi al bolero.
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#13   31 Agosto 2007 - 00:15
 
non è vero!
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#14   31 Agosto 2007 - 00:28
 
Dimostralo.
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#15   31 Agosto 2007 - 08:49
 
quando racconti di tanghi e milonghe mi appari aureolata e ingioiellata come una madonna di pompei, ché ti trasfiguri... e scommetto che scrivi con la scrivania che è levitata di almeno dieci centimentri da terra...;-))
ben ritrovata.
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#16   31 Agosto 2007 - 09:09
 
Si, stai diventando monotematicqa, poco ma sicuro.

E' che lo sai fare bene. Ma questo, penso sia abbastanza inflazionato, come argomento.

Aribentornata.
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#17   31 Agosto 2007 - 09:10
 
Proposito.

dopo "sold-out blues"

arriva "light-sea blue"

il nuovo singolo di Flo.

:)
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#18   31 Agosto 2007 - 09:16
 
ma infatti bentornata un corno, mosak.
il punto è proprio questo.
son giorni che mi chiedo: ma a voi, in definitiva, che ve ne importerà dei fattacci miei?
e a me, in definitiva, che me ne importerà di raccontarvi ancora i fattacci miei?

ed è per questo che scrivevo che questo blog ha le ore e i granelli contati: lo vedo in fase di dissoluzione.

quando racconto di tanghi e milonghe mi illumino, sì. lo dicono anche i miei colleghi.
credo che sia in assoluto la cosa che più, da molti anni a questa parte, mi emoziona.
e non dipende dal ballarlo o saperlo fare.
mi emoziona semplicemente stare a bordo pista e guardare, ipnotizzarmi.

mi emozionano le intensità, i passaggi stretti, gli slanci improvvisi.
mi emozionano gli slanci, sempre.
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#19   31 Agosto 2007 - 09:24
 
io gli avevo regalato questa canzone a Voltolini. Più Luz Casal. Perchè lui mi regalò varie cose prima.
Chi poteva cantarla se no una di Napoli:)
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#20   31 Agosto 2007 - 09:38
 
sicilia, confesso tutto.
io sotto la doccia e al volante tengo la canzone preferita:

piensa en mì cuando sufras
cuando llores tambièn piensa en mì...


senti, egovirtuale, io non ho prove.
chiamerò direttamente sul banco dei testimoni l'uomo di sabbia.
(con calma, che prima devo trovare una carriola).
lo passeremo al setaccio, fino ad appurare la verità.
in caso estremo, mi caverò un occhio.
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#21   31 Agosto 2007 - 11:00
 
Vabbè, allora passa dalle "certe piccole algoritmie" a qualcos'altro.
Ore e granelli vanno e vengono, come la voglia di scrivere.
E poi non ci sono solo i fattacci tuoi, qui.

Bentornata te l'ho detto?
Per il resto, faccio come il ballerino di tango: la prima lettura mi è servita ad arrivare alla fine; alla terza, forse, ti dirò.
O forse girerò il polso, non so ancora; che ci sono alcuni punti con cui devo ancora entrare in sintonia.
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#22   31 Agosto 2007 - 11:08
 
qualcosa tipo: Il Blog è morto. Viva il Blog ?
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#23   31 Agosto 2007 - 11:15
 
(è il basso, oltre i piatti, che segna. e poi quel suono di tromba.
in quel momento, esser appesa a qualcuno solo da un polso, mi sembrerebbe il posto migliore del mondo, per stare)

lisa
utente anonimo

#24   31 Agosto 2007 - 11:20
 
Non così drastico (intendevo, cambia titolo).
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#25   31 Agosto 2007 - 11:25
 
e no, non posso cambiare titolo.
mi sento proprio così, in modalità algoritmica.

lisa, ci deve essere un karma del geco che agisce, da qualche parte.
sennò non è possibile spiegarsi perché, pur anelando alla stabilità, si finisca sempre per restare appesi a qualcosa.
(che male 'sto polso, che male. e ho anche un gomito ferito e un livido all'osso sacro per una penosa caduta)
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#26   31 Agosto 2007 - 11:44
 
e comunque non dev'essere affatto facile riuscire a gestire tutte quelle ventose, credo.

-ehi! ma... ma che fa?!
-oh, mi scusi signore, sono inciampata su di lei e non riesco a staccarmi. sarebbe così gentile da aiutarmi?

(tratto da "le avventure della donna invischiata")

lisa
utente anonimo

#27   31 Agosto 2007 - 12:18
 
Così cantava l'uomo sabbia l'altra notte seduto sul pontile:

Me tienes
Pero de nada te vale
Soy tuyo
Porque lo dicta un papel
Mi vida
La controla las leyes
Pero en mi corazon
Que es el que siente amor tan solo mando yo

El mar y el cielo
Se ven igual de azules
Y en la distancia parece que se unen
Mejor es que recuerdes
Que el cielo es siempre cielo
Que nunca, nunca, nunca
El mar lo alcansara

Permiteme igualarme con el cielo
Que a ti te corresponde ser el mar
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#28   31 Agosto 2007 - 12:21
 
vorrei far presente che tutto ciò è incompatibile con le regole della morra cinese
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#29   31 Agosto 2007 - 12:31
 
Mattel?
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#30   31 Agosto 2007 - 12:49
 
it's a mattel of fact
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#31   31 Agosto 2007 - 12:54
 
Hai ancora 568 granelli.
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#32   31 Agosto 2007 - 13:11
 
vado a fare un briefing con Nico Fidenco.
lo nomino amministratore delegato.
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#33   31 Agosto 2007 - 13:22
 
Ciao tesoro, sono Nico. Perdonami ma ora ho un briefing con la pastasciutta. Ma..pensavo..., perchè non si apre una granelleria dove si vendono granelli-ricordo? Fammi mangiare che intanto elaboro e poi ci sentiamo.
utente anonimo

#34   31 Agosto 2007 - 14:32
 
Fluo, cu' a scusa d' 'o tango, intanto, te li sei girati uno a uno tutti quanti.
Ma 'o caschè, alla fine, cu' chi l'hai fatto mica ce lo dici....
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#35   31 Agosto 2007 - 14:54
 
assunti', tengo un'età: se faccio il caschè resto lunga lunga a terra.

ho capito che è più elegante se evito.
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#36   31 Agosto 2007 - 15:09
 
essenti, Nico, secondo me questa cosa è troppo romantica, non trova mercato.

pensavo a qualcosa di più trasgressivo, un negozietto di cosarelle sadomaso: corde e manette rivestite di alghe per legare la partner ai granelli, mute con le borchie, boccagli vibranti, maschere autoreggenti.
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#37   31 Agosto 2007 - 16:34
 
Amò, c'ho 74 anni. 'ste cose sò per li regazzetti. Andaveno mejjo le gardenie.
utente anonimo

#38   31 Agosto 2007 - 17:43
 
vedi il caso arrivo or ora da un blog che si chiama tangoblivion.
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#39   31 Agosto 2007 - 20:41
 
verde milonga
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#40   01 Settembre 2007 - 22:47
 
gli ultimi due post, ma il penultimo in particolare, sono tra le cose più belle che hai scritto in questo blog, almeno da quando ti conosco.

proporrei una placidavotazione:
e voi, cari amici, quale pensate sia il post più bello scritto da flounder? :)
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#41   02 Settembre 2007 - 00:57
 
Oggi ho fatto il bagno a marechiaro, ciao.
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#42   02 Settembre 2007 - 20:11
 
cara hanging,
in questo momento avrei una vena torrenziale. mi sto trattenendo, doverosamente, per una forma di pudore che mi sta portando a scrivere solo per me, su un quaderno. come una volta.
mi viene in mente quel frammento di Barthes in cui si dice che di tanto in tanto bisogna sopprimere il desiderio, discostarlo un poco da sé.
in questi giorni temo la letterarietà del sentimento e dunque sopprimo il desiderio di condivisione.
ho turbamenti che non è giusto appianare in narrazione.
ho voglia di vederti e parlartene da vicino.
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#43   02 Settembre 2007 - 20:46
 
anche quest'anno Napoli ospiterà un festival bellissimo, che si tiene dall'11 al 16 settembre: il Tano Tango Festival.
per una sorta di vergogna e sentimento di inadeguatezza non ci sono mai andata, pur desiderandolo moltissimo.
è pieno di gente dall'Argentina, ci sarà anche Pablo Veròn. si suonerà dal vivo e si ballerà tutte le sere, in posti molto belli, dal Maschio Angioino a Castel Sant'Elmo all'Ammiragliato.

si segnino i napoletani la data dell'11: il Festival inizia in Galleria Umberto.
io vi aspetto là.
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#44   03 Settembre 2007 - 22:11
 
Ti vedo mercoledì?
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#45   03 Settembre 2007 - 22:59
 
a sapere chi sei, magari ti si risponderebbe pure.
magari.
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#46   04 Settembre 2007 - 10:00
 
e comunque il caschè nel tango argentino non c'è:p

ora vorrei scrivere:
Cara, lo desidero pure io. Tango a Napoli è una matrioska, un piacere dentro l'altro,compreso rivedere un paio di amiche che stanno lì:) Quindi ci vediamo dall' undici al 16, pure se Veron è un po' borioso...
invece.
no che non posso venire. managgia-managgia.

(bacio)
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#47   04 Settembre 2007 - 11:19
 
Magari, magari. Non facciamo cose difficili.
Ripeti insieme a me: s-ì, s-ì.
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#48   04 Settembre 2007 - 11:50
 
that's pure full immersion..
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#49   04 Settembre 2007 - 12:44
 
eh sì, iggy, sì.
peccato che quando si esce dall'acqua faccia un po' freddo.

lu, e facciamo che un'altra volta ci organizziamo e ti/vi ospito.

paskoski, ma tu chi si'? sei venuto o ti hanno mandato?
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#50   04 Settembre 2007 - 15:13
 
uuh..stellina..fosse l'alloggio il problema ti avrei già chiamato!!!! ma chissà che il2008 non sia l'annata buona:)))
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#51   04 Settembre 2007 - 16:53
 
Questo fa capire di cosa si tratta (e desiderare) anche a chi su una pista non farebbe altro che il paracarro.
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#52   04 Settembre 2007 - 22:00
 
però coprendosi, la fredditudine, la si riesce a debellare più facile che la caldezza. per estinguere la quale non sufficierebbe nemmanco di si spellare.
è lo shock termico che spacca le interiora. disatomizza.

buono chel freddo è solo un po'. la situazione ha da essere sotto controllo. bene, molto.
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#53   05 Settembre 2007 - 09:21
 
arimane, paracarro è chi paracarro lo fa
(scusa la veemenza, ma ieri ho partecipato al torneo "Proust contro tutti" e sono ancora provata)

iggy, questo è un tema serissimo. caldo versus freddo.
ho molta pena, affetto e comprensione per chi soffre il caldo, pur non comprendendo affatto cosa voglia dire.
usatemi gli stessi riguardi quando verrà il freddo.
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